Fare un'autocertificazione

Con DPR n.445/2000, è data responsabilità ad ogni persona maggiorenne di attestare le informazioni sul proprio stato di cittadino con una semplice dichiarazione firmata, non autenticata e senza marca da bollo.

COSA SI PUO' AUTOCERTIFICARE

  • a data e luogo di nascita (validità: non ha scadenza)
  • la residenza (validità: 6 mesi)
  • la cittadinanza (validità: 6 mesi)
  • il godimento dei diritti politici e civili (validità: 6 mesi)
  • lo stato di celibe, coniugato o vedovo, oppure lo stato libero (validità: 6 mesi)
  • lo stato di famiglia (validità: 6 mesi)
  • l’esistenza in vita (validità: 6 mesi)
  • i dati di diretta conoscenza contenuti nei registri dello stato civile, come, ad esempio, la paternità, la maternità, la separazione o la comunione dei beni tra i coniugi (validità: 6 mesi)
  • il decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente (non ha scadenza)
  • la nascita del figlio (non ha scadenza)
  • gli esami universitari sostenuti (non ha scadenza)
  • il titolo di specializzazione, abilitazione, formazione, aggiornamento e qualificazione tecnica (non ha scadenza)
  • il titolo di studio, la qualifica professionale posseduta (non ha scadenza)
  • l'appartenzenza ad ordini professionali (validità: 6 mesi)
  • la posizione degli obblighi militari
  • il reddito
  • l’assolvimento degli obblighi contributivi
  • il codice fiscale, la partita I.V.A. (non ha scadenza)
  • lo stato di disoccupazione (validità: 6 mesi)
  • la qualità di pensionato e categoria di pensione (non ha scadenza)
  • la qualità di studente o casalinga (validità: 6 mesi)
  • la qualità di legale rappresentante o simili (validità: 6 mesi)
  • l’iscrizione presso associazioni (validità: 6 mesi)
  • l'assenza di condanne penali (validità: 6 mesi)
  • di non essere a conoscenza di procedimenti penali in corso (validità: 6 mesi)
  • di essere a carico della famiglia (validità: 6 mesi)
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento e non aver presentato domanda di concordato (validità: 6 mesi)

COSA NON SI PUO' AUTOCERTIFICARE

Non si può utilizzare l'autocertificazione per:

  • i certificati medici
  • i certificati sanitari
  • i certificati di orgine
  • i certificati veterinari
  • i certificati di conformità CE (conformità europea)
  • i certificati relativi ai marchi o ai brevetti

E’ importante sapere che:

  • il cittadino extracomunitario residente può utilizzare le autocertificazioni solo per comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici o privati italiani
  • la mancata accettazione dell’autocertificazione da parte della Pubblica Amministrazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio
  • l’Amministrazione provvede a chiedere autonomamente i certificati relativi a stati, fatti o qualità personali che risultano da albi o da pubblici registri tenuti o conservati da altro Ente Pubblico. E’ sufficiente che l’interessato indichi l’Amministrazione che li detiene
  • sulle autocertificazioni rese dai cittadini vengono effettuati controlli, anche a campione, per constatarne la veridicità. Se dal controllo risulta che il contenuto della dichiarazione non corrisponde al vero, l’interessato decade dai benefici eventualmente ottenuti e vengono applicate le sanzioni penali.
  • le autocertificazioni hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono

DOVE SI PUO' E NON SI PUO' UTILIZZARE

Dove si può utilizzare

  • L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive di notorietà sono utilizzabili solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche (gli Enti Locali - Comuni, Provincie, Regioni, Comunità Montane - le Amministrazioni dello Stato, le Scuole e gli Istituti, le Università, le Aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, gli enti di diritto pubblico - IACP, Camere di Commercio, gli enti pubblici economici.
  • Inoltre si possono utilizzare nei rapporti con imprese che svolgono un esercizio di pubblica utlità - ENEL, Telecom, Poste, i gestori dei servizi di acqua e gas, ecc.).

Dove non si può utilizzare

L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà non possono essere utilizzate:

  • nei rapporti fra privati
  • nei rapporti con l'autorità giudiziaria nell'esercizio delle su funzioni giurisdizionali